Il blog del Circolo del Coltello
![]() |
Un luogo dove ritrovarsi per chiacchierare di coltelli e coltellini. |
Ciao Paolo...sono Antonio Versaci...innanzitutto ti ringrazio per aver insermi inserito nello spazio hobbysti con la mia descrizione e i miei coltelli...bè proprio a proposito ti ho mandato altre foto di coltelli che ho realizzato nella speranza ke possa aggiungerle nella mia galleria...nelle prime due foto ci sono dei coltelli che ho realizzato per il concorso Espolama2006 tenutosi a Lugano al quale ho partecipato come espositore e concorrente per il concorso...in particolare un coltello a forma di stivale con lama forgiata a mano in damasco al carbonio (nichel, ferro e k720) e manico in corno damasco(ferro e nichel) e rame...mentre l'altro è un coltello a lama fissa forgiato con acciaio al carbonio 5160 da balestra e manico con punta di corno bovino...nella seconda foto invece c'è un coltello a serramanico che una volta chiuso ha la forma particolare della sicilia...nelle ultime due foto invece due modelli classici di coltelli Sanfratellani...
Ti ringrazio anticipatamente per la tua disponibilità e la tua gentilezza...un saluto da Antonio!!!
This album is powered by BubbleShare - Add to my blog
Mi chiamo Antonio Versaci, ho 20 anni e sono di San Fratello (Messina). La mia storia ha inizio quando da piccolissimo, nell'officina di mio padre (fabbro), curiosando tra i vari cassetti, trovai un coltello Sanfratellano in fase di realizzazione e da quel giorno il mio unico desiderio fu quello di impossessarmene per ultimarlo da me.
Saragha, birritedda, scaluni e lappareddaHo ancora davanti agli occhi quel bambino accanto al nonno (anch'egli fabbro, ma in pensione), tutto eccitato dal fatto di finire il coltello, anche se non aveva la più pallida idea di come fare e ricordo ancora, come fosse oggi, mio nonno che con tantissima pazienza seguiva e correggeva i disastri del suo nipotino, tutto sporco, ma felicissimo di imparare.
A 17 anni, finalmente, grazie all'aiuto di mio padre, che si sacrifica in qualsiasi momento pur di vedermi felice, ho potuto realizzare il mio sogno imparando in un batter d'occhio a forgiare da me ed a costruire interamente un coltello secondo l'antica tradizione del mio paese…e quindi il coltello “Sanfratellano”.
Quello Sanfratellano era il coltello posseduto dalla totalità della popolazione dello stesso paese ed utilizzato per qualsiasi tipo di uso, ma per lo più era il coltello adoperato dai pastori, non solo del paese stesso ma un po' di tutta la zona, che a volte erano disposti a percorrere anche moltissimi chilometri pur di avere in tasca uno di questi rinomati coltelli, infatti, con esso il pastore ci faceva di tutto…macellava le sue bestie, si nutriva, intarsiava dei pezzi di legno ecc…
Questo coltello ha una forma abbastanza semplice con la lama a “foglia di ulivo” e il manico in genere in corno bovino o in altri metalli come il rame e in qualche caso, ma nelle creazioni un po' più recenti nel tempo, in alluminio.
Tutte le parti metalliche che compongono il coltello vengono forgiate a mano dall'artigiano ed in particolare la lama e la molla con acciaio da balestre o vecchie lime; le parti metalliche del manico sono invece realizzate in ferro (caratteristica principale è che le due parti del manico vengono forgiate in un singolo pezzo, una parte verrà lucidata mentre nell'altra sarà montato il corno).
Caratteristica fondamentale del coltello Sanfratellano è che la sua forma non può esser riprodotta fedelmente neanche dallo stesso artigiano, poiché lo stesso lavora non facendo riferimento a dei disegni ben precisi su carta su cui sagomare le parti del coltello…ma sagoma con esperienza la forma del coltello direttamente sullo stesso una volta assemblate le varie parti forgiate…dando anche qualche tocco personale al coltello…
Purtroppo, nonostante il coltello sanfratellano, come già detto, sia stato, e lo è ancora oggi, molto conosciuto e apprezzato, non solo all'interno del paese stesso ma in tutta la zona limitrofa, questa tradizione è andata un po' perdendosi poiché nessuno in paese è stato capace di portare avanti con passione questa antica tradizione e quindi cercare di pubblicizzarlo per poterne trarre un più ampio apprezzamento dello stesso e di riflesso un maggiore sviluppo economico (vedi Pattada).
Al giorno d'oggi infatti, all'interno del paese stesso, sono pochissimi coloro capaci ancora di realizzarlo, ma ancor peggiore è il fatto che non c'è più nessun giovane che intende avvicinarsi a questa antica tradizione con la voglia di imparare…diciamo pure che io sono l'eccezione che conferma la regola, infatti, anche se per me non è un lavoro (studio Giurisprudenza) cerco sempre di adoperarmi, nelle mie possibilità, per portare avanti il nome e la fama del coltello sanfratellano, cercando di rispecchiare il più possibile l'antica tradizione tramandata dai fabbri del mio paese…
Ho avuto modo di realizzare anche altri tipi di coltelli, su commissione e su disegno di alcuni appassionati del settore e collezionisti…ed in particolare ho realizzato alcuni coltelli tradizionali Siciliani come la Birritedda, lo Scaluni, Laparedda, la Saragha…
Unico mio dispiacere è quello di non poter più avere mio nonno al mio fianco, come la prima volta da bambino, ma nonostante tutto, ogni qual volta ho tra le mani un coltello, lo sento vicinissimo nel mio cuore e ritorno ad essere il nipotino, tutto sporco, ma felicissimo e voglioso di imparare…e sicuramente è proprio in questo che va ricercata la ragione della mia grandissima passione per i coltelli.. .
AntonioVersaci@libero.it
tel. (3333564927 - 3403167986)


Sei appassionato di coltelli e hai voglia di pubblicare in questo bog? Scrivi a:circolodelcoltello@libero.it
artigiani
avviso ai naviganti
cose che arrivano
cose che non c entrano
kottoya
libri
percome questo blog
preaggiornamenti
storie dei miei coltelli
| Vedi altri media |
visitato *loading* volte